__la scimmia ammaestrata____

tutte le derive coloniali di oggi e di ieri.

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giovedì, 29 novembre 2007

Creme di bellezza

Non si discute del desiderio delle donne, ma anche degli uomini, di apparire più giovani e più belli, se questo loro aggrada. Ma delle truculente pubblicità in tivù dei cosmetici femminili. E' tutta un'iperbole. Una crema rende la pelle "come rimpolpata". Tipo zombie che si leva dalla tomba e ti insegue per mangiarti. Un'altra "agisce direttamente sul DNA". E che è, a base di uranio? "Perché noi valiamo", naturalmente. Tutto quel che abbiamo nel portafoglio. Più ne hai, più vali.

Postato da: sequoie a 23:09 | link | commenti |
riflessioni, televisione, satira, pubblicità, tivvù, furbetti

lunedì, 22 ottobre 2007

Caso De Magistris

Continuano i colpi di scena, i tremendi colpi mediatici, giuridici e istituzionali assestati dalle parti in causa di questa vicenda. Ma c'è qualcosa che non torna e non si riesce a intravvedere il bandolo della matassa. Ci devono essere in campo degli interessi ben più forti di quelli di Mastella.

P.S. dopo un po' di silenzio, vista la mancanza in giro di voci adeguatamente anticonformiste, visto l'utilizzo sempre più diffuso dello strumento blog per bieca autopropaganda, la Scimmia Ammaestrata quatta quatta ritorna in attività.

Postato da: sequoie a 01:16 | link | commenti |
politica, riflessioni, sinistra, silvio, prodi, la famigghia, rai , la piovra, mastella, partito democratico, de magistris

martedì, 10 ottobre 2006

Ingrao si schiera, vai col giro della morte!



Quasi ogni volta che Ingrao "esterna" e si schiera, confesso che sono percorso da un brivido: è incredibile come il grande vecchio della sinistra riesca sempre a interpretare a rovescio situazioni molto chiare e a schierarsi dalla parte sbagliata. Adesso va giù contro il governo a sostegno della protesta dei sindaci. Quando è chiaro che la modalità di protesta dei sindaci è del tutto incongrua e sguaiata: sono soggetti istituzionali e non attori sociali, le loro proteste mediatiche equivalgono di fatto (e anzi sono molto più forti) a manifestazioni di piazza. Quando sono tutti assieme, il loro potere è veramente eccessivo: una vera potente corporazione. E non se ne rendono conto e ne chiedono sempre di più. Grave carenza di sensibilità istituzionale e senso della misura, delirio di onnipotenza. Chiamparino è patetico. E Cofferati dovrebbe ricordarsi che non è più il capo della Cgil ma il semplice sindaco di Bologna. Oltre all'autogol interno al centrosinistra: Veltroni, Cacciari, Chiamparino, Cofferati che attaccano il governo a testa d'ariete: un'azione spericolata da X Mas, solo che stavolta gli arditi un po' troppo pieni di se' vanno all'autoaffondamento.

Postato da: sequoie a 02:25 | link | commenti |
politica, riflessioni, sinistra, satira, prodi, partito democratico, la televisiun

sabato, 07 ottobre 2006

Ungheria 1956

Il PCI discute dei fatti d'Ungheria e si allinea. Molti validi uomini per manifestare il proprio dissenso se ne vanno. Discussione drammatica nel 1956, discussione ridicola oggi se a discuterne sono i politici, che poi sono sempre gli stessi di allora ma hanno già fatto sessantamila capriole e noi rassegnati non ci capiamo più niente. Io avrei fatto come Antonio Giolitti, che anzi è uno da prendere a modello anche più del Nenni o del Lombardi (Giolitti non ha lasciato in giro pericolosi agenti retrovirali come i Cicchitto) ma non è Togliatti da prendere a bersaglio perché, oltre a essere un grande politico, credeva in quello che faceva. Ma i suoi sottoposti conformisti e sempre allineati e coperti: i Napolitano, gli Amendola e anche gli Ingrao, sì Ingrao il dissidente di professione mai pronto a prendersi le responsabilità delle sue scelte, quello che alleva i giovani del manifesto e poi vota per la loro radiazione (salvo poi fare anche lui ammenda e dirsi oggi pentito, quando però i giovani del manifesto ormai sono anche loro dei vecchi). Ecco, costoro sono i proto-oligarchi, quelli che sconfinano nel mito, quelli che, aggiuntosi alfine l'ingrediente fatale del craxismo, hanno distrutto la sinistra italiana essendo le matrici, anche se certo più nobili, più sobrie e più elevate e quant'altro si vuole, degli attuali dirigenti della sinistra, sia "riformista" o "radicale". Questa miscela ha cominciato a scavare nel profondo e a mutare radicalmente la sinistra e la società italiana (la sinistra per intero, nel suo insieme, mica andiamo a impegolarci nella falsa questione, cioè nella fanfaluca, se avessero ragione i comunisti o i socialisti: oggi va di moda dire che avevano ragione i socialisti, ma al di là delle varie sette, i mali e i vizi profondi delle classi dirigenti italiane sono del tutto comuni). Lasciamo stare Berlinguer, che è uno che ci ha sofferto tutta la vita fino a morirne, perché vedeva la mutazione e la pativa, sapeva dentro di se' che era irreparabile. Poi c'è appunto tutto il capitolo di quelli che si scusano per il 1956 come Napolitano o quelli che si sono improvvisamente accorti di "non essere mai stati comunisti" alla Veltroni: le scuse troppo tardive sanno di ipocrisia ed è sempre meglio chi sbaglia in buona fede e poi si fa carico, per davvero, dei suoi errori. Dire quello che si pensa al tempo in cui aveva un senso dirlo, avrebbe fatto perdere carriere amicizie e quant'altro. E comunque bisogna storicizzare: l’Unione Sovietica non era l’incarnazione del male, era “solo” un terribile regime burocratico, se invece del crollo dell’Urss l’occidente avesse lavorato per una sua riforma oggi non ci sarebbe Osama Bin Laden (cioè tutto quel che Osama rappresenta a prescindere da quello che ha o non ha realmente fatto, cioè Bin Laden sarebbe forse ancora un agente della Cia o poco più). Che poi quando c’era l’Urss tutti erano molto servili e ossequiosi (vedi Giuliano Ferrara), dopo è facile fare gli spacconi (anche Andreotti ce lo ha opportunamente ricordato). Arriviamo dunque al punto cruciale umano e umoristico perché devo qui esprimere tutta la mia simpatia per Armando Cossutta, uno datato, uno burocrate, ma anche uno che credeva in quello che faceva e che poi si è sempre preso le responsabilità delle sue scelte. Ingrao avrà dei meriti ma anticonformista, diciamoci la verità, non lo è mai stato. E' un baldo campione di quell'anticonformismo conformista di cui si pascono da sempre tanti desideranti italiani, che poi se sono anche "de sinistra", sono ancora più insopportabili. Oggi per paradosso Cossutta è un vero anticonformista. Quello che andava e veniva dall'Urss coi soldi del Pcus, ma ci credeva, e non ci ha guadagnato un quattrino. Costui antropologicamente e umanamente è uno autentico, con cui andrei qualche volta volentieri alla domenica allo stadio, anche se non tengo per l'Inter, mentre gli attuali caporioni della sinistra sono diventati dei mostri, degli abbruttiti, degli inquietanti agenti mutageni: i togliattini in sedicesimo alla D'Alema, gli opportunisti alla Fassino, gli sfingici professionisti del dissenso alla Bertinotti. Sono i nuovi mostri che meriterebbero ben un capitolo del film di Dino Risi.

Postato da: sequoie a 03:50 | link | commenti |
politica, riflessioni, sinistra, satira, la famigghia, quirinale, partito democratico, il ballone, belzebù, il compagno veltroni

domenica, 24 settembre 2006

"Bin Laden è vivo oppure morto"

Abbiamo il cento per cento di probabilità che le notizie diffuse negli ultimi giorni su Bin Laden siano vere. Giornalismo scientifico!

Postato da: sequoie a 19:46 | link | commenti (2) |
politica, satira, belzebù, la televisiun

La televisiun, la g'ha paura de nisùn (1)

Allora c'è questa pubblicità della nuova Skoda dove prima ti fanno vedere un mega imbottigliamento di automobili incodate (e inchiodate) per chilometri in qualche freeway in entrambe le direzioni, dicendoti "non accontentarti di vivere in un metro quadro, scegli lo spazio", e poi i furboni alla fine di tutto questo ti propongono di comperare... un automobile! che essendo spaziosa all'interno, occuperà anche molto spazio all'esterno... ovviamente non c'è nessuna logica, il messaggio è semplicemente disonesto. Un conto è chi ti vende onestamente un messaggio irrazionale, e ti dice in modo esplicito, non c'è una logica, è pura follia consumista, e tutto questo è molto bello, se aderisci a questo modello di vita compra il mio prodotto: questo è un messagio non condivisibile, ma è fondamentalmente onesto. Tipo quell'altro spot mi pare dell'Alfa Romeo centrato sulla follia. Tutt'altro conto è chi gioca con le parole e con le immagini proponendoti come sensato e auspicabile ciò che è del tutto illogico: se odio rimanere imbottigliato nel traffico, e lo spot mi dice che questo è male, allora poi dovrà propormi di andare in bicicletta o di usare il treno, tipo "prendi la bicicletta e dissetati con Gatorade", non di comperare una grossa automobile: questa è pura disonestà intellettuale che anche i più sfegatati fautori del libero mercato dovrebbero denunciare. Si dirà: ma anche questo è un messaggio bizzarramente irrazionale, sarà, ma la sensazione immediata è quella di un messaggio truffaldino, che fa leva sul disgusto generalizzato, ma per ora senza soluzione né volontà di risolverlo, per le nostre vite che se ne vanno imbottigliate in mezzo al traffico e al caos urbano ed extraurbano, e alla fine ti dice: e adesso che ti sei compianto, coglione, compera un'altra automobile. E manca solo come beffa finale il gesto dell'ombrello rivolto da Mastroianni ai "teledipendenti" in Ginger e Fred di Fellini.

Postato da: sequoie a 03:43 | link | commenti |
riflessioni, satira, mediaset, rai , furbetti, la televisiun